Stock option

Anche detto: piano di stock option, stock option plan, ESOP, opzioni su quote.

Le stock option sono diritti, assegnati da una società a dipendenti, amministratori o collaboratori, di acquistare in futuro sue azioni o quote a un prezzo prefissato, così da legarne la remunerazione alla crescita dell'azienda.

Un piano di stock option definisce il pool, cioè la parte di capitale riservata (nelle startup spesso tra il 5% e il 15%), il prezzo di esercizio (strike price), il vesting con l'eventuale cliff, la durata e i casi di decadenza. Il guadagno del beneficiario è la differenza tra il valore delle quote al momento dell'esercizio o della vendita e il prezzo pagato.

Il trattamento fiscale in Italia. Nel regime ordinario il vantaggio è tassato all'esercizio dell'opzione: la differenza tra il valore normale dei titoli e il prezzo pagato è reddito di lavoro dipendente o assimilato (art. 51 TUIR), soggetto a IRPEF e contributi anche se il beneficiario non ha ancora venduto nulla.

Per startup innovative, PMI innovative e incubatori certificati, l'art. 27 del DL 179/2012 stabilisce invece che il reddito derivante dall'assegnazione dei titoli o dall'esercizio delle opzioni non concorre a formare l'imponibile, né fiscale né contributivo, purché i titoli non vengano riacquistati dalla società emittente o da soggetti collegati. Le imposte si pagano alla vendita, secondo il regime delle plusvalenze. L'Agenzia delle Entrate ha precisato più volte i confini dell'agevolazione: prima di avviare un piano conviene verificarli con un commercialista.