Incentivi fiscali per chi investe in startup

Anche detto: detrazione startup innovative, detrazione 65% startup, detrazione 30% startup, agevolazioni fiscali startup, incentivi fiscali per investire in startup.

Gli incentivi fiscali per chi investe in startup sono agevolazioni sulle imposte sui redditi riconosciute a chi sottoscrive capitale di startup innovative e, a certe condizioni, di PMI innovative, per ridurre il rischio dell'investimento.

Le norme di riferimento sono gli articoli 29 e 29-bis del DL 179/2012, modificati da ultimo dalla legge 16 dicembre 2024, n. 193 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023). Alla data di aggiornamento il quadro è il seguente:

  • detrazione IRPEF del 65% in regime de minimis: spetta alle persone fisiche che investono nel capitale di startup innovative nei primi anni dall'iscrizione, fino a 100.000 euro l'anno per investitore, a condizione di mantenere l'investimento per almeno tre anni, di non superare il 25% di partecipazione e di rispettare i massimali de minimis della società;
  • detrazione ordinaria del 30% (IRPEF fino a 1 milione di euro investito; per le società, deduzione del 30% fino a 1,8 milioni): dal 1° gennaio 2026 è sospesa, perché l'autorizzazione europea sugli aiuti di Stato è scaduta il 31 dicembre 2025. Il Governo ha avviato la procedura di rinnovo, forse con effetto retroattivo: lo stato della pratica va verificato sul sito del MIMIT;
  • se la detrazione supera l'imposta dovuta, l'eccedenza può essere recuperata come credito d'imposta.

Esempio: chi investe 20.000 euro con il regime al 65% può detrarre 13.000 euro, ma perde il beneficio se cede le quote prima dei tre anni.

Le agevolazioni valgono anche per gli investimenti tramite equity crowdfunding. Tutti i dettagli sono nella guida agli incentivi fiscali; prima di investire è bene sentire il proprio commercialista.