MVP (Minimum Viable Product)

Anche detto: minimum viable product, prodotto minimo funzionante, prodotto minimo vitale.

L'MVP (Minimum Viable Product) è la versione più semplice di un prodotto che permette di verificare con utenti reali un'ipotesi chiave di business, spendendo il minimo in tempo e risorse.

L'MVP non è una versione scadente del prodotto finale, ma uno strumento per imparare. Serve a rispondere a una domanda precisa, per esempio «i ristoratori pagherebbero 49 euro al mese per gestire le prenotazioni da un'unica app?», prima di investire mesi di sviluppo.

Un MVP può assumere forme diverse:

  • landing page con prezzo e pulsante di preordine, per misurare l'interesse reale;
  • concierge MVP, in cui il servizio viene erogato a mano a pochi clienti;
  • «mago di Oz», dove l'utente vede un prodotto automatizzato che dietro le quinte è gestito da persone;
  • prototipo funzionante con una sola funzione essenziale.

Un buon MVP fissa in anticipo il criterio di successo: se su 200 ristoranti contattati almeno 20 accettano una prova a pagamento, l'ipotesi regge; altrimenti si corregge la rotta o si valuta un pivot.

Il concetto è centrale nel metodo lean startup ed è il primo passo verso il product-market fit.