MRR e ARR

Anche detto: MRR, ARR, monthly recurring revenue, annual recurring revenue, ricavi ricorrenti.

L'MRR (Monthly Recurring Revenue) è il ricavo ricorrente mensile generato dagli abbonamenti attivi; l'ARR (Annual Recurring Revenue) è lo stesso valore su base annua, di norma calcolato come MRR moltiplicato per 12.

Sono le metriche di riferimento per le aziende ad abbonamento, a cominciare dal SaaS. Includono solo i ricavi ricorrenti per contratto: restano fuori consulenze, costi di attivazione, vendite una tantum e progetti.

In pratica: 120 clienti che pagano in media 250 euro al mese generano un MRR di 30.000 euro e quindi un ARR di 360.000 euro. Un cliente con un contratto annuale da 6.000 euro contribuisce all'MRR per 500 euro.

Per capire da dove arriva la crescita conviene scomporre l'MRR in:

  • nuovo MRR, generato dai clienti acquisiti nel mese;
  • expansion MRR, generato da passaggi a piani superiori (upgrade) e vendite aggiuntive;
  • MRR perso, dovuto a cancellazioni e passaggi a piani inferiori (downgrade); vedi churn rate.

L'ARR non va confuso con il fatturato dell'anno: una startup che chiude dicembre con 1 milione di euro di ARR può aver fatturato molto meno, se la crescita è arrivata negli ultimi mesi. Per questo gli investitori chiedono l'andamento mese per mese e non un singolo numero. L'ARR è anche il parametro più usato per confrontare la valutazione delle aziende software.