Bridge round

Anche detto: round ponte, finanziamento ponte, bridge, extension round.

Un bridge round è un finanziamento di importo contenuto che accompagna una startup fino al round successivo, dandole il tempo di raggiungere le metriche necessarie o di chiudere una trattativa.

Come dice il nome, è un ponte tra due round principali. Lo raccoglie spesso una società con una runway di pochi mesi che non è ancora pronta per il round successivo, o non ne ha ancora trovato le condizioni giuste.

Di solito lo sottoscrivono gli investitori già presenti nella cap table, che conoscono l'azienda e hanno interesse a proteggere il proprio investimento. Lo strumento più usato è il prestito convertibile: il denaro entra subito e si trasforma in quote al round successivo, con uno sconto sul prezzo e talvolta un tetto massimo di valutazione.

Esempio: dopo un seed da 1,5 milioni di euro, una startup ha sei mesi di cassa e ricavi in crescita, ma ancora sotto le attese dei fondi di Series A. I soci esistenti prestano 400.000 euro convertibili con uno sconto del 20% e la società guadagna circa un anno per arrivare al round.

Un bridge ha senso se c'è un traguardo preciso da raggiungere; se serve solo a rimandare un problema, rischia di anticipare un down round. A volte si parla anche di «extension», per esempio di seed extension.