Down round

Anche detto: round al ribasso, round in discesa.

Un down round è un round di finanziamento in cui la valutazione pre-money della startup è inferiore alla valutazione post-money del round precedente, quindi il prezzo per quota scende.

Accade quando la società non ha raggiunto i risultati attesi, quando il mercato ha abbassato i multipli di riferimento o quando il round precedente era stato chiuso a una valutazione troppo ottimistica.

Esempio: un seed si chiude con una post-money di 10 milioni di euro. Due anni dopo la startup raccoglie 2 milioni con una pre-money di 6 milioni. Il prezzo per quota scende del 40% e tutti i soci esistenti subiscono una diluizione maggiore di quella che avrebbe prodotto un round alla stessa valutazione.

Le conseguenze non sono solo numeriche:

  • scatta l'eventuale clausola anti-diluizione concessa agli investitori precedenti, che ricevono quote aggiuntive a spese soprattutto dei founder;
  • le stock option dei dipendenti possono valere meno del prezzo di esercizio;
  • clienti e futuri investitori ricevono un segnale negativo.

Un down round, però, non è sempre la scelta peggiore: può essere l'unico modo per non esaurire la cassa. Tra le alternative da valutare ci sono un bridge round con i soci esistenti o la riduzione del burn rate.